“Il buon vino rovina il portafoglio, quello cattivo guasta lo stomaco” recita un antico detto spagnolo. D’altronde il paese iberico, si sa, è uno dei luoghi dove la cultura della vite è più nobile, ricca e stratificata. Chi ha intenzione di pianificare uno o più viaggi in Spagna, potrà perciò scoprire questa meravigliosa terra non solo attraverso le sue bellezze architettoniche e la sua storia millenaria ma anche grazie alle sue eccellenze enologiche. Eccone tre che non è assolutamente possibile perdere.
Tempranillo
Si chiama Tempranillo l’uva dalla quale si ricava il “red rioja”, il più celebre vino spagnolo. Questa varietà, caratterizzata da una buccia spessa e da un’elevata presenza di antocianina - un composto polifenolico appartenente alla famiglia dei flavonoidi, dotato di alto potere antiossidante – rappresenta una risposta perfetta alle esigenze del mercato enologico globale. A seconda del suo invecchiamento, il Tempranillo può infatti coprire un’ampia varietà di aromi e sentori che spazia dalle fragole al ribes passando per ciliegie, prugne, cioccolato e tabacco. In questa ricchezza e versatilità risiede il segreto di un successo che fa del Tempranillo un simbolo della Spagna esportato in tutto il mondo (negli ultimi anni, Australia e Argentina ne hanno trapiantato le uve per replicarne la formula vincente).
Garnacha
Il Garnacha è un vino molto popolare non solo in Spagna ma anche in Francia, dove è conosciuto con il nome di Grenache. Il suo corpo medio e il colore rosso chiaro potrebbero trarre in inganno: questo vitigno ha infatti in serbo per chi ne degusta il nettare una travolgente esplosione di sapori in cui dominano fragranze di cannella e frutta candita accanto a note di arancia e pompelmo. La sua personalità e il suo carattere inconfondibili ne fanno un vino perfetto per l’autunno e l’inverno, stagioni nei quali si presta a mettere in risalto piatti come le verdure al forno, le costolette e la mitica fondue bourguignonne.
Monastrell
Irruenza e carisma sono il marchio irresistibile del Monastrell, vitigno conosciuto in Francia come Mourvèdre. Questa varietà, coltivata nelle regioni centrali della Spagna, specialmente nella zona di Jumilla, e fino alla costa mediterranea di Valencia, colpisce per il suo corpo intenso, con presenza abbondante di tannini, fragranti note di frutti neri e pepe nero. Più alto l’invecchiamento, maggiori i sentori di caffè, cioccolato e vaniglia che rendono questo vino ancora più piacevole e rotondo.
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