Andare in Romagna e gustare il buonumore

Si può ampiamente ammettere che la Romagna sia una terra simbolica per tanti motivi di vissuto nella storia del turismo e del viaggio in generale per la ricchissima produzione cinematografica che l’ha esaltata Photo by Maximilien T'Scharner on Unsplash

Si può ampiamente ammettere che la Romagna sia una terra simbolica per tanti motivi di vissuto nella storia del turismo e del viaggio in generale per la ricchissima produzione cinematografica che l’ha esaltata, producendo anche degli stereotipi di grande impatto. In seguito la terra romagnola si è affermata per la grande varietà di offerte e attrazioni per i tantissimi turisti, spesso stranieri, che vi venivano a soggiornare e la qual cosa, unitamente alle leggenda dei “Vitelloni”, anch’essa consacrata da una certa filmografia, ha permesso di creare un vero e proprio mito con un seguito di autentiche leggende metropolitane.

Di certo è avvenuta una trasformazione negli anni, graduale ma inesorabile, come già anni fa veniva evidenziato nei cosiddetti “tempi non sospetti”, http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1988/08/02/ormai-latin-lover-non-abitano-piu.html , ed oggi la Romagna si ristruttura con grande velocità e destrezza in quella che, oramai, è vista come l’industria del turismo con tutti gli addentellati di questa definizione.
La nostalgia, però,  regna sovrana e le storiche nazioni estere che della Rivera Romagnola hanno fatto la gloria, e la gioia si direbbe, oggi si disperdono su tantissimi lidi e aree geografiche di terre vicine e lontane;  ma, a Rimini ne sono sicuri, l’irripetibile stagione del Playboy, non sarà imitabile da nessuno degli abitanti di Mykonos o Bodrun (http://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/cronaca/zanza-vitellone-plyaboy-pensione-1.838310); Miami, chissà? Ma non per questo la terra del Rubicone e della sua Riviera smette di contribuire alla bella, tutto sommato, immagine del Belpaese; lo fa in modo diverso e riscoprendo antiche tradizioni e sapori, lo fa con sagre e feste condite di simpatia e stare insieme http://www.giraitalia.it/sagre/48050_sagra_della_patata_e_festa_degli_gnocchi.html .
Molte  volte la Romagna prova a recuperare le proprie radici e la propria terra nell’idea che oggi la qualità sia meglio del chiasso.

Ma rimane, sempre e pervicacemente, quella grande meta per i giovani e giovanissimi in cerca di divertimento e di legittime emozioni legate alla loro età e voglia di “diversità” dalla vita quotidiana invernale e autunnale, le sensazioni cui non si rinuncia per una passeggiata tra stands di crescentine e gnocchi a tavola. La Romagna quindi è alla ricerca di una convivenza, se si vuole, tra sapori di un tempo, vecchie glorie ed eventi della post modernità (http://www.rndpromotion.com/party/magnetik-electronic-festival-summer-edition-2016.html ) che, al contrario delle “disco” dell’epoca dello “Zanza” e di Claudio Cecchetto, impongono un altro tipo di approccio, di tolleranza, ma anche di attenta gestione per via di problematicità ben meno allegre di quelle provocate da qualche cuore affezionato o indigestione di Sangiovese.

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Roberto S.

Laureato al Dams indirizzo musicale con una tesi di laurea in filosofia della musica, si divide tra la redazione di contenuti promozionali e la programmazione lato web per il mondo Linux e Microsoft. Nel poco tempo libero che gli resta trova anche il modo di suonare il sax.

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